Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI it-IT massimo.zicari@conservatorio.ch (Massimo Zicari) ugo.giani@lim.it (Ugo Giani) Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000 OJS 3.3.0.12 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Introduzione https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/224 <p>Il terzo volume dei Quaderni del Conservatorio della Svizzera italiana giunge alla stampa raccogliendo i contributi relativi alle attività di due annate (2023 e 2024) e concentrandosi, come consuetudine, su questioni di didattica strumentale e vocale.<br>Un tema accomuna questi contributi imponendosi con prepotenza, la necessità di vedere aggiornato un insegnamento troppo spesso confortevolmente seduto su antiche consuetudini. Il problema diventa tanto più urgente se si considera la rapidità con cui in questi anni una sempre più qualificata letteratura accademica si è chinata (e continua a chinarsi) su questioni importanti, apportando contributi fondamentali e sollecitando una revisione radicale di queste consuetudini.<br><br></p> Massimo Zicari Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/224 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 L' insegnante gentile: strategie comunicative e cura della relazione nella didattica del violino https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/225 <p>Il presente lavoro analizza l’importanza della componente emotiva nel processo di apprendimento musicale ed evidenzia come le emozioni, siano esse positive o negative, che intervengono nell’interazione tra allievo e insegnante influenzino significativamente il livello di motivazione, di prestazione e di soddisfazione dell’allievo durante e dopo la lezione. L’ipotesi di partenza è che l’adozione di strategie comunicative e relazionali mirate possa migliorare l’esperienza di apprendimento, facilitando l’acquisizione di competenze specifiche, sviluppando la motivazione e favorendo un clima di lavoro sereno. La sperimentazione, che ha coinvolto tre allieve di età compresa tra i dieci e i tredici anni, si è basata su un protocollo che prevedeva l’applicazione di specifiche strategie comunicative e relazionali nel corso di sei lezioni. I risultati confermano l’impatto che le emozioni esercitano sull’apprendimento e sulla performance a lezione. Un allievo sereno comunica meglio con l’insegnante, consolida e accresce il proprio interesse e sviluppa più facilmente le competenze necessarie per autoregolarsi. Nonostante non sia sempre facile per un insegnante adottare un approccio positivo ed accogliente, egli può mettere in atto strategie mirate, in grado di migliorare il benessere emotivo degli studenti, il loro livello di coinvolgimento e la loro motivazione.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Sara Signa Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/225 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 Oltre la lezione frontale: l’approccio euristico per la crescita autonoma degli studenti di pianoforte https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/226 <p>L’articolo affronta il problema dei limiti della didattica frontale nella formazione pianistica, esplorando un intervento euristico su tre allievi di età compresa tra i 16 e i 26 anni, volto a migliorare le loro competenze tecniche e metacognitive. L’intervento, incentrato sulla differenziazione dei piani sonori, è stato articolato in fasi progressive per aiutare gli studenti a sviluppare la consapevolezza del peso, l’indipendenza delle mani e la costanza nella differenziazione dei piani sonori. Ogni lezione prevedeva una serie di domande aperte, usate per guidare gli allievi nella riflessione e nella formulazione di strategie efficaci, sostenute dall’uso di un diario di studio in cui annotare problemi, strategie e riflessioni. Questa metodologia ha richiesto agli allievi di monitorare e valutare le proprie scelte, portandoli a una progressiva autonomia nel processo di apprendimento. I risultati indicano un miglioramento significativo nelle competenze tecniche e una maggiore capacità metacognitiva, permettendo agli allievi di trasferire quanto appreso su nuovi brani, di migliorare l’autoefficacia e di sviluppare un maggiore senso di indipendenza nello studio del pianoforte.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Michele Torsello Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/226 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 Il metodo Pilates nella lezione di canto https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/227 <p>Questo contributo descrive un’esperienza didattica il cui obiettivo era verificare se e come il metodo Pilates possa essere uno strumento da inserire nella didattica vocale con allievi principianti di canto, favorendo lo sviluppo della consapevolezza corporea e della propriocezione per migliorare il meccanismo della respirazione e la postura. Essendo il canto un’attività che coinvolge il corpo-strumento nella sua interezza, e avendo osservato che gli allievi principianti generalmente hanno una percezione limitata del proprio corpo, ho voluto identificare in questo metodo uno strumento utile che permettesse di esplorare i meccanismi della respirazione e quelli di una corretta postura, evitando di adottare un approccio eccessivamente teorico per quella che si identifica come una delle sfide più delicate nell’insegnamento di questo strumento. I risultati dell’intervento, che ha visto l’inserimento di tale metodo all’interno delle lezioni individuali di tre allieve per un periodo di due mesi, hanno evidenziato come questo metodo sia da diversi punti di vista un elemento di valore a sostegno dello sviluppo di una maggiore consapevolezza del proprio corpo, della respirazione e della postura nel canto.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Maria Guffi Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/227 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 L' interferenza contestuale come strategia di studio del clarinetto https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/228 <p>Uno dei principali ostacoli incontrati nello studio del nostro strumento musicale riguarda la sua organizzazione. Il presente lavoro mira a risolvere tale problematica introducendo un approccio unico, innovativo e coinvolgente per i musicisti nell’ambito dell’organizzazione dello studio. A tal fine, ho sviluppato un metodo, ispirato dal contesto sportivo, che si basa sull’interferenza contestuale, detta anche pratica aleatoria. In sostanza, questo metodo prevede la messa in atto/la creazione/la costruzione casuale di brevi sequenze di studio, al fine di mantenere costantemente elevata l’attenzione del nostro cervello. Ho potuto constatare l’efficacia di tale approccio attraverso un intervento didattico condotto con successo su tre dei miei allievi presso la Scuola Biaschese Tre Valli. I risultati di questo studio indicano che il metodo proposto è efficace nel caso dei partecipanti all’intervento didattico (età superiore ai 13 anni) e si è constatato un miglioramento nelle loro competenze artistiche e personali.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Daniel Martínez Maciá Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/228 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 La lingua italiana nello studio del canto tra gli allievi cinesi https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/229 <p>Questo lavoro poggia sull’ipotesi che un insegnamento del canto incentrato sulla dimensione culturale e su una adeguata comprensione testuale del repertorio italiano possa migliorare l’interpretazione e l’espressione negli allievi di lingua cinese, principianti e di livello intermedio. La maggior parte degli studenti cinesi, quando studia, si concentra piuttosto sulla tecnica e trascura l’aspetto linguistico e quello culturale, elementi che possono influenzare in modo notevole la comprensione e l’espressione nel canto. Questo lavoro indaga come una routine basata sulla corretta comprensione dei testi, della loro prosodia e dei riferimenti culturali, possa aiutare gli allievi provenienti da una cultura linguistica e musicale diversa a sviluppare un’interpretazione coerente con il repertorio affrontato. A tale scopo sono stati proposti a tre studenti alcuni recitativi tratti da Mozart (<em>Le nozze di Figaro</em>, <em>Così fan tutte</em>, <em>Don Giovanni</em>, <em>Idomeneo</em>) e Rossini (<em>Tancredi</em>). I risultati mostrano alcuni miglioramenti nelle competenze delle allieve e suggeriscono l’efficacia del percorso didattico; allo stesso tempo, appare chiaro che il tempo e l’impegno costituiscono due fattori chiave per consolidare i progressi.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Yueyan Xie Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/229 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 L' educazione musicale interculturale come strumento facilitatore per la promozione dell’inclusione scolastica e sociale degli allievi https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/230 <p>Diversi autori mettono in luce le potenzialità del “far musica” assieme, come possibile strada per valorizzare forme di comprensione interculturale e sbloccare situazioni di incomunicabilità, di chiusura e di disagio. Ci si chiede dunque se un approccio intenzionalmente teso all’esplorazione attiva di fonti musicali multiculturali possa favorire l’inclusione scolastica e sociale degli allievi, sviluppando interdipendenza positiva e rinforzando le abilità di relazione e di gestione dei rapporti interpersonali. Ad una classe di prima media è stato proposto un itinerario disciplinare incentrato sull’educazione musicale interculturale: attraverso esperienze corali, strumentali e coreutiche, gli allievi hanno approfondito la conoscenza di repertori etnici. Per incrementare il senso di coinvolgimento degli allievi e sollecitare ulteriormente coesione sociale ed inclusione, le attività sono state proposte all’interno delle architetture della didattica per progetti e dell’apprendimento cooperativo. Il lavoro si è basato su un approccio misto che combina tecniche di raccolta, analisi e interpretazione di dati quantitativi e qualitativi per permettere una visione più ampia e poliedrica del tema oggetto di studio. I risultati confermano le potenzialità dell’educazione musicale tesa alla comprensione interculturale in età scolastica, come strumento per orientare la crescita degli allievi verso una visione del mondo più solidale ed equa.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Anna Negrinotti Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/230 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 La salute del musicista: conoscenza e buone pratiche https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/231 <p>La pratica musicale intensa per raggiungere i più elevati livelli di performance comporta un notevole carico biomeccanico; questa può condurre allo sviluppo di problematiche muscoloscheletriche, in grado di interferire con l’abilità di suonare il proprio strumento e quindi incidere sulla performance e sul benessere dei musicisti. Questo studio esplora la rigidità muscolare del trapezio superiore nei musicisti con e senza tali problematiche, analizzando le possibili correlazioni con le loro abitudini e caratteristiche individuali. Sessanta musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana e dell’Orchestra della Svizzera italiana hanno partecipato alla ricerca, basata su questionari sullo stile di vita e la pratica musicale, oltre ad una misurazione della rigidità muscolare. Il 47% dei partecipanti ha riportato disturbi muscoloscheletrici, con una prevalenza maggiore tra le donne e sul lato sinistro del trapezio superiore. Sebbene non siano emerse differenze significative tra i gruppi con e senza disturbi, si sono evidenziate alcune correlazioni tra rigidità muscolare e percezione dello sforzo, disabilità legata alla pratica strumentale e alla qualità della vita.<br>Questo studio, essendo il primo a esplorare la rigidità muscolare nei musicisti, evidenzia la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio tali problematiche e sviluppare strategie preventive efficaci.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Cinzia Cruder Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/231 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000 Questioni tecniche e soluzioni strumentali: la chitarra di Johann Kaspar Mertz (1806–1856) al servizio dei 6 Schubert’sche Lieder https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/232 <p>Mentre nella Vienna del primo Ottocento la scena musicale è in piena espansione e le arie d’opera risuonano nel cuore della città, i <em>Lieder</em> del compositore viennese Franz Schubert conquistano il pubblico, alimentando un interesse sempre crescente per le trascrizioni. In un’epoca in cui la chitarra era spesso utilizzata come strumento di accompagnamento, le trascrizioni dei <em>6 Schubert’sche Lieder</em> del chitarrista Johann Kaspar Mertz ridefiniscono il ruolo dello strumento proponendo una versione per chitarra sola.<br>L’obiettivo del presente studio è evidenziare come, nonostante l’esistenza di un vasto repertorio per chitarra sola nel periodo considerato, queste trascrizioni di Mertz rappresentano un caso significativo ed offrono l’opportunità di esaminare soluzioni tecniche e strumentali ingegnose, un caso unico che consente di individuare un linguaggio chitarristico specifico. Tale linguaggio conferisce alla chitarra una voce, permettendo di sfruttare al meglio le sue risorse e caratteristiche tecniche. Attraverso un’analisi comparativa tra la versione originale e due trascrizioni dell’epoca, quella di Liszt e quella per voce e accompagnamento di chitarra dello stesso Mertz, si metteranno in luce le caratteristiche specifiche, le scelte idiomatiche e le soluzioni innovative di questo approccio.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/opere-collettive/6940-didattica-musicale-e-ricerca-2022-9788855434270.html</a></p> Florane Devenyns Copyright (c) 2026 Quaderni del Conservatorio della Svizzera Italiana https://limateneo.com/index.php/QCSI/article/view/232 Wed, 15 Apr 2026 00:00:00 +0000