Rivista di Analisi e Teoria Musicale https://limateneo.com/index.php/RATM <p style="text-align: justify;">La <em>Rivista di Analisi e Teoria Musicale</em> è una rivista <em>peer reviewed</em> fondata nel 1994 dall'associazione scientifica GATM – <em>Gruppo Analisi e Teoria Musicale</em>.</p> <p style="text-align: justify;">Pubblica studi in lingua italiana e in lingua inglese, dedicati all'analisi di repertori e pratiche musicali di ogni periodo storico, genere, stile e provenienza geografica. Particolare attenzione è rivolta alle interazioni tra teoria, estetica ed ermeneutica; alla storia della teoria musicale e allo studio dei processi creativi; alle prassi esecutive e all'analisi della performance; alle dinamiche dell'ascolto e ai contributi delle scienze cognitive nell'interpretazione dell'esperienza musicale.</p> LIM it-IT Rivista di Analisi e Teoria Musicale Uno sguardo su Azio Corghi https://limateneo.com/index.php/RATM/article/view/208 <p>L’articolo propone una lettura complessiva del percorso creativo di Azio Corghi (1937–2022) a partire dagli esordi negli anni Sessanta fino alle opere della piena maturità. Nella ricchezza delle diverse esperienze che caratterizzano la parabola artistica di Corghi il teatro musicale rappresenta certamente l’asse principale, soprattutto a partire dal sodalizio con José Saramago, avviato nel 1989. Nella poetica di Corghi centrale è il dialogo costante con la tradizione sia musicale che letteraria, in un serrato rapporto dialogico con i classici del passato e della contemporaneità, da Monteverdi a Rossini e Verdi, da Pasolini a Yourcenar. L’opera di Corghi si nutre della memoria musicale e letteraria, in cui il gioco con la tradizione diviene occasione per provocare cortocircuiti di senso, in una prospettiva postmoderna in cui viene superata l’antinomia dialettica tra impegno civile e comunicazione con un pubblico non engagé. L’autore approfondisce inoltre il ruolo della voce, della parola e della dimensione teatrale, strumenti privilegiati attraverso cui Corghi assegna alla musica un compito etico e civile, in grado di interpellare la memoria storica e la coscienza contemporanea. Il contributo si conclude con l’analisi di alcune scelte stilistiche distintive della produzione matura di Corghi: la ricerca timbrica raffinata, il ricorso alla trascrizione, il rapporto con il patrimonio folklorico e il continuo dialogo tra logos e pathos, gioco e tragedia, leggerezza e riflessione storica.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> Raffaele Mellace Copyright (c) 2026 Rivista di Analisi e Teoria Musicale 2026-01-20 2026-01-20 1 A look at Azio Corghi https://limateneo.com/index.php/RATM/article/view/209 <p>This article offers an overarching interpretation of Azio Corghi’s (1937–2022) creative trajectory, tracing his development from his early works in the 1960s to the compositions of his artistic maturity. Among the diverse experiences that shaped Corghi’s career, musical theatre emerges as its primary focus, particularly following the start of his collaboration with José Saramago in 1989. At the heart of Corghi’s poetics lies a continuous dialogue with both musical and literary traditions, engaging in a rich, dynamic exchange with the classics of the past and present — from Monteverdi, Rossini, and Verdi to Pasolini, and Yourcenar. Corghi’s work is steeped in cultural memory, where interplay with tradition becomes a means to trigger short circuits of meaning. His approach reflects a postmodern sensibility that moves beyond the conventional opposition between civic engagement and communication with a non-engagé audience. The article also examines the central role of the voice, the word, and the theatrical dimension in Corghi’s aesthetic — privileged tools through which he entrusts music with an ethical and civic responsibility, capable of addressing historical memory and contemporary awareness. The study concludes by analyzing several distinctive features of Corghi’s mature style: his refined exploration of timbre, his use of transcription, his engagement with folk heritage, and the ongoing interaction between logos and pathos, play and tragedy, lightness and historical reflection.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> Raffaele Mellace Copyright (c) 2026 Rivista di Analisi e Teoria Musicale 2026-01-20 2026-01-20 1 Il Mazapegul di Corghi: dall’analisi del compositore alla partitura https://limateneo.com/index.php/RATM/article/view/210 <p>Il <em>Mazapegul</em> di Azio Corghi è un balletto per ottetto vocale e oboe, su testi tratti da poesie dialettali dell’Emilia-Romagna. È stato commissionato ed eseguito dall’Aterballetto nel 1986, sotto la direzione di David Garforth, con i New Swingle Singers e l’oboe di Pietro Borgonovo. Sotto molti aspetti può essere considerato una delle opere più rappresentative dello stile di questo compositore.<br>L’articolo prende avvio da alcune copie anastatiche in nostro possesso di dattiloscritti e manoscritti dello stesso Corghi, consistenti di note e schemi compositivi. Lo scopo di questo scritto è quello di descrivere come dal materiale preparatorio si passi poi alla realizzazione in partitura. Quindi, dopo una descrizione sommaria del materiale pervenutoci, si procede con la descrizione della forma dell’opera, dei materiali di altezze utilizzati, tratti appunto dalle melodie dei canti popolari scelti, mostrando come queste generino dei campi armonici, secondo elaborazioni compositive diverse, mostrandone infine l’utilizzo in alcune parti dell’opera. Si prendono in esame solo alcuni movimenti vocali del Mazapegul, sia per l’impossibilità di condurre un’analisi completa in questa sede, sia scegliendo quelle parti sulle quali Corghi è stato più generoso di spiegazioni. In sintesi, dato il carattere palindromo della forma, vengono presi in considerazione l’Introduzione e il Finale, e poi il secondo e il penultimo movimento. Della parte riservata all’oboe si indagano alcuni tratti del primo e dell’ultimo intervento.<br>Sui movimenti vocali presi in esame viene condotta l’analisi formale completa, e sono isolati e discussi in dettaglio alcuni esempi più rappresentativi del modo di tradurre e utilizzare in partitura il materiale preparatorio.<br>Nella conclusione si riassumono le tecniche compositive illustrate, e si richiamano i più volenterosi a prendere suggerimento da questo contributo per l’analisi delle parti mancanti, elencando una lista di possibili caratteristiche ancora da analizzare, in modo che si possa col tempo colmare quella lacuna analitica su Corghi cui si accenna in apertura del presente scritto.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro" target="_blank" rel="noopener">https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> Fabio De Sanctis De Benedictis Copyright (c) 2026 Rivista di Analisi e Teoria Musicale 2026-01-20 2026-01-20 1 d’après … cinq chansons d’élite di Azio Corghi: un contrappunto di simboli https://limateneo.com/index.php/RATM/article/view/212 <p>La composizione è realizzata in cinque movimenti separati che traggono spunto da cinque canti della Rivoluzione Francese: <em>La Carmagnole</em>, <em>Vive Henri Quatre</em>, <em>Charmante Gabrielle</em>, <em>Romance patriotique</em> e <em>Ah! ça ira</em>. L’analisi si riferisce alla seconda versione (2006), per violoncello e pianoforte, dedicata alla violoncellista Silvia Chiesa e al pianista Maurizio Baglini. Il “contrappunto a tre voci”, che è nato tra il compositore e i due artisti di fama internazionale, è stato un buon punto di riferimento per indagare non solo sul linguaggio del Maestro, fatto di simbolici rimandi ai suoi pensieri, ma anche per riflettere sui suoi ricordi e sui suoi ideali da trasmettere con passione alle future generazioni. Lo stesso Corghi, nella Nota introduttiva alla sua partitura, sottolinea due aspetti peculiari della sua attività: l’attenzione alle proprie radici culturali e l’interesse verso materiali presi esplicitamente dal passato. Per approfondire l’indagine di un brano così fortemente legato a riferimenti storici e a citazioni musicali, ho scelto di perseguire la via di un’analisi non solo descrittiva, ovvero basata sull’individuazione dei materiali di base e della loro variazione in funzione formale, ma anche “affettiva”, cioè basata su ricordi emersi dalle lezioni del Maestro, oltre che da conversazioni con i primi esecutori delle <em>Chansons</em>. I risultati evidenziano come tali riferimenti contribuiscono tanto al collegamento tra la musica e il significato testuale quanto al dispiegamento temporale degli eventi armonico-contrappuntistici e quindi alla costruzione formale dei singoli movimenti.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> Roberta Vacca Copyright (c) 2026 Rivista di Analisi e Teoria Musicale 2026-01-20 2026-01-20 1 De paz e de guerra di Azio Corghi, una poesia possibile https://limateneo.com/index.php/RATM/article/view/213 <p>Il teatro in musica di Azio Corghi e José Saramago rappresenta la sintesi più alta della ricerca compositiva, drammaturgica e estetica del compositore: otto titoli in circa vent’anni di sodalizio artistico. Scritto per coro e orchestra, <em>De paz e de guerra</em> (2002) è un <em>unicum</em> nella produzione corghiana e un <em>exemplum</em> del legame tra i due artisti. Una poesia d’amore di un giovanissimo Saramago, dal titolo omonimo, diventa una riflessione sulla diade pace e guerra. Unica composizione di Corghi su testo non in lingua italiana, la partitura indaga il valore fonetico e semantico della poesia portoghese, esemplificando alcuni dei tratti più caratteristici della poetica corghiana: la teatralità del gesto, la ricerca del rapporto gesto/suono/segno e la parola come suono/significato/modello musicale. Lo studio rintraccia questi fondamenti attraverso l’analisi del testo, della forma e delle figure retoriche. Centrale è la ricerca di una ‘moderna seconda prattica’ tra richiami alla Figurenlhere barocca e ipotiposi grafiche tipiche della scrittura vocale e strumentale del compositore. Le figurae, ora figure-prototipo ora figure-modello [Bartel 1987], contribuiscono in modo autentico e pregnante alla creazione della forma del brano. Sono elementi fondamentali nel processo di “dare forma alla durata” di matrice bergsoniana e determinano in modo sostanziale lo sviluppo della drammaturgia musicale che permette la trasposizione in musica di un testo, letterario o poetico che sia, trasformandolo in teatro musicale.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/rivista-di-analisi-e-teoria-musicale/6953-rivista-di-analisi-e-teoria-musicale-2025-1-9788855434300.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> Carla Rebora Copyright (c) 2026 Rivista di Analisi e Teoria Musicale 2026-01-20 2026-01-20 1