https://limateneo.com/index.php/Recercare/issue/feed Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica 2026-08-18T14:36:07+00:00 Arnaldo Morelli arnaldo.morelli@fastwebnet.it Open Journal Systems <p>Rivista per lo studio e la pratica della musica antica</p> <p><em>Journal for the study and practice of early music</em></p> <p><strong>Recercare</strong> pubblica articoli sulla musica e la cultura musicale italiane o sulle relazioni musicali intercorse fra l’Italia e gli altri paesi, nel periodo compreso fra il quattordicesimo secolo e il primo Ottocento. Saranno presi in considerazione contributi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo. </p> https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/261 Fra libri e flauti: un ricordo di Ugo Giani 2026-08-18T14:36:07+00:00 Arnaldo Morelli ugo.giani@lim.it <p>In ricordo di Ugo Giani <span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs xlh3980 xvmahel x1n0sxbx x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u x1yc453h" dir="auto">(1958–2025)</span></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/256 Proporsi per un lavoro nel tardo Trecento 2026-08-18T13:53:07+00:00 Elena Abramov-van Rijk ugo.giani@lim.it <p>Nell repertorio poetico-musicale del Trecento la finalità per cui una determinata composizione venne concepita resta una questione complessa, e la sua contestualizzazione è di fondamentale importanza, dal momento che, nella quasi totale assenza di informazioni esterne al testo poetico, essa resta l’unico punto di orientamento per le nostre deduzioni. L’articolo presenta un genere di composizioni in cui alcuni brani potrebbero essere classificati. Si tratta di tre ballade in latino conservate nel codice ModA — <em>Arte psallentes anexa dulcori</em> di Bartolomeo da Bologna, <em>Veri almi pastori</em>s di Corrado da Pistoia e <em>Sumite karissimi</em> di Antonio Zaccara da Teramo — che possono essere classificate col termine <em>recommendatio</em>, ricavato da <em>Sumite karissimi</em>. Si tratta di opere composte da un musicista allo scopo di esibire il proprio talento e le proprie abilità musicali per essere assunto al servizio di un padrone. L’analisi delle circostanze riguardanti queste tre <em>ballade</em> indica specificamente l’istituzione della nuova curia papale in Toscana dopo il 26 giugno 1409, a seguito del concilio di Pisa, come il più probabile contesto della loro composizione.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/257 Reti epistolari e circolazione manoscritta delle rime di Torquato Tasso nei madrigali di Filippo di Monte 2026-08-18T14:01:06+00:00 Cecilia Luzzi ugo.giani@lim.it <p>Gli studi sulla tradizione delle <em>Rime</em> di Torquato Tasso hanno da tempo fatto luce sull’importanza della corrispondenza epistolare per la circolazione dei suoi testi poetici, soprattutto negli anni di reclusione all’ospedale di Sant’Anna. Il caso del sonetto <em>Negli anni acerbi</em> <em>tuoi purpurea rosa</em> che il compositore fiammingo Filippo di Monte pone in musica con diverso <em>incipit</em> e numerose varianti testuali nel suo <em>XIII libro di madrigali a 5</em> (1588) induce a pensare ad una circolazione manoscritta del componimento. L’articolo avanza l’ipotesi che il sonetto giungesse a Monte, insieme a numerosi altri testi di Battista Guarini, Angelo Grillo, Muzio Manfredi e anche al madrigale adespoto <em>Onde tanta dolcezza, onde deriva</em>, in cui sembra potersi riconoscere la mano del Tasso, attraverso l’erudito e bibliofilo Gian Vincenzo Pinelli, di cui Monte era stato precettore a Napoli, o il medico e umanista Girolamo Mercuriale, che lo stesso Torquato aveva frequentato a Padova in casa del Pinelli, con i quali aveva mantenuto rapporti epistolari.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/258 Towards a profile of female Italian musicians at the Habsburg courts, 1574–1637 2026-08-18T14:07:52+00:00 Huub van der Linden ugo.giani@lim.it <p>Sulla base di documenti già pubblicati o citati, integrati da nuovi ritrovamenti d’archivio, questo articolo passa in rassegna le conoscenze attuali su musiciste italiane attive presso varie corti asburgiche, in particolare la corte imperiale di Vienna e Praga, e la corte dell’arciduca Ferdinando ii di Tirolo a Innsbruck. In linea con le tendenze generali, il periodo in esame (1574–1637) segnò un passaggio da un orientamento musicale franco-fiammingo a uno prevalentemente italiano presso le corti asburgiche. Le musiciste italiane che lavoravano in queste corti (o a cui venivano offerti incarichi presso di esse) condividono spesso caratteristiche che sembrano rimanere costanti: si tratta, infatti, generalmente di adolescenti e polistrumentiste o di cantanti-strumentiste. Relativamente al loro impiego, ricorre il modello della dipendenza giuridica dai padri o dai mariti, e il loro ruolo in contesti esclusivamente femminili a corte.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/259 «Le novità non sogliono dispiacere» 2026-08-18T14:22:35+00:00 Valentina Panzanaro ugo.giani@lim.it <p>L’articolo indaga sul ruolo dei flauti nella prassi orchestrale della Roma fra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento, un tema di ricerca tradizionalmente connesso agli studi su Arcangelo Corelli e i contesti in cui operò come violinista, concertatore e direttore. Tale periodo appare, infatti, caratterizzato da un deciso aumento del numero di strumentisti nelle orchestre e dalla progressiva introduzione di strumenti a fiato, determinata dall’influenza della musica francese. In questo contesto la presenza significativa, ma ancora poco esplorata, dei flauti emerge dalle fonti musicali e documentarie. Attraverso una ricognizione sistematica di partiture, fonti archivistiche e iconografiche, collocabili in un periodo compreso all’incirca tra 1687 e 1714, l’articolo si propone tre obiettivi: 1. raccogliere le testimonianze su flauti e flautisti dalle partiture e dai documenti d’archivio; 2. chiarire la tipologia dei flauti, diritti e traversi, indicati nelle partiture e la loro terminologia; 3. mettere in luce alcune peculiarità della scrittura musicale dei brani concertati con i flauti, come tonalità, timbrica ed estensione, anche in rapporto al testo cantato. L’articolo mette in evidenza alcuni aspetti meno noti della storia del flauto e dell’evoluzione della tavolozza timbrica al tempo di Corelli, contribuendo a una migliore conoscenza della prassi orchestrale a Roma tra Sei e Settecento.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica https://limateneo.com/index.php/Recercare/article/view/260 Due fonti e qualche accertamento per Nicola Giuvo, librettista di Händel e Scarlatti 2026-08-18T14:29:33+00:00 Lucio Tufano ugo.giani@lim.it <p>Nicola Giuvo (o Giovo) fu attivo a Napoli come librettista nei primi decenni del Settecento (il suo titolo più famoso è <em>Aci, Galatea e Polifemo</em> per Georg Friedrich Händel, 1708). Il saggio propone preliminarmente verifiche e rettifiche relative alla sua biografia, nella quale spiccano il lungo periodo trascorso al servizio dei duchi di Laurenzano Nicola Gaetani dell’Aquila d’Aragona e Aurora Sanseverino, la carica di poeta di corte conferitagli nel 1739 da Carlo di Borbone e l’impiego di bibliotecario presso il principe di Tarsia Ferdinando Vincenzo Spinelli. Segue una ricognizione dei testi finora noti (soprattutto serenate e cantate celebrative, ma anche componimenti sacri e drammi per musica), intonati da Francesco Araia, Nicolò Ceva, Giovanni Paolo de Dominici, Nicola Fago, Leonardo Leo, Francesco Mancini, Davide Perez, Nicola Porpora, Domenico Sarro e Alessandro Scarlatti. Vengono poi presentate e illustrate due nuove fonti manoscritte. La prima è una silloge di versi non destinati alla musica posseduta dalla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce di Napoli, la cui sezione d’apertura accoglie ampie canzoni (in parte già note) scritte per occasioni specifiche, utili a documentare le relazioni e le protezioni che agevolarono la carriera dell’autore.<br>Più interessante è la raccolta di sedici libretti (tutti inediti tranne uno) conservata presso la Biblioteca Casanatense di Roma. I testi sono per la maggior parte autografi, e alcuni di essi presentano varianti più o meno complesse che permettono di studiare il <em>modus</em> <em>operandi</em> del poeta. I generi rappresentati sono gli stessi attestati dalla produzione approdata alle stampe, ma con rapporti invertiti: una festa teatrale (<em>Le nozze di Teti e di Peleo</em>, che è l’unico lavoro pubblicato), un componimento di soggetto sacro in due versioni e ben undici drammi, uno dei quali in tre redazioni.</p> <p><a href="https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro">https://www.lim.it/it/recercare/7102-recercare-38-2026-9788855435260.html#/2-tipo_prodotto-libro</a></p> 2026-08-18T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2026 Recercare. Rivista per lo studio e la pratica della musica antica