Uno sguardo su Azio Corghi

Autori

  • Raffaele Mellace

Parole chiave:

Azio Corghi, postmodernismo musicale, teatro musicale del Novecento, analisi stilistica, trascrizione musicale

Abstract

L’articolo propone una lettura complessiva del percorso creativo di Azio Corghi (1937–2022) a partire dagli esordi negli anni Sessanta fino alle opere della piena maturità. Nella ricchezza delle diverse esperienze che caratterizzano la parabola artistica di Corghi il teatro musicale rappresenta certamente l’asse principale, soprattutto a partire dal sodalizio con José Saramago, avviato nel 1989. Nella poetica di Corghi centrale è il dialogo costante con la tradizione sia musicale che letteraria, in un serrato rapporto dialogico con i classici del passato e della contemporaneità, da Monteverdi a Rossini e Verdi, da Pasolini a Yourcenar. L’opera di Corghi si nutre della memoria musicale e letteraria, in cui il gioco con la tradizione diviene occasione per provocare cortocircuiti di senso, in una prospettiva postmoderna in cui viene superata l’antinomia dialettica tra impegno civile e comunicazione con un pubblico non engagé. L’autore approfondisce inoltre il ruolo della voce, della parola e della dimensione teatrale, strumenti privilegiati attraverso cui Corghi assegna alla musica un compito etico e civile, in grado di interpellare la memoria storica e la coscienza contemporanea. Il contributo si conclude con l’analisi di alcune scelte stilistiche distintive della produzione matura di Corghi: la ricerca timbrica raffinata, il ricorso alla trascrizione, il rapporto con il patrimonio folklorico e il continuo dialogo tra logos e pathos, gioco e tragedia, leggerezza e riflessione storica.

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Pubblicato

2026-01-20