d’après … cinq chansons d’élite di Azio Corghi: un contrappunto di simboli
Parole chiave:
Corghi, chansons, violoncello, pianoforte, analisiAbstract
La composizione è realizzata in cinque movimenti separati che traggono spunto da cinque canti della Rivoluzione Francese: La Carmagnole, Vive Henri Quatre, Charmante Gabrielle, Romance patriotique e Ah! ça ira. L’analisi si riferisce alla seconda versione (2006), per violoncello e pianoforte, dedicata alla violoncellista Silvia Chiesa e al pianista Maurizio Baglini. Il “contrappunto a tre voci”, che è nato tra il compositore e i due artisti di fama internazionale, è stato un buon punto di riferimento per indagare non solo sul linguaggio del Maestro, fatto di simbolici rimandi ai suoi pensieri, ma anche per riflettere sui suoi ricordi e sui suoi ideali da trasmettere con passione alle future generazioni. Lo stesso Corghi, nella Nota introduttiva alla sua partitura, sottolinea due aspetti peculiari della sua attività: l’attenzione alle proprie radici culturali e l’interesse verso materiali presi esplicitamente dal passato. Per approfondire l’indagine di un brano così fortemente legato a riferimenti storici e a citazioni musicali, ho scelto di perseguire la via di un’analisi non solo descrittiva, ovvero basata sull’individuazione dei materiali di base e della loro variazione in funzione formale, ma anche “affettiva”, cioè basata su ricordi emersi dalle lezioni del Maestro, oltre che da conversazioni con i primi esecutori delle Chansons. I risultati evidenziano come tali riferimenti contribuiscono tanto al collegamento tra la musica e il significato testuale quanto al dispiegamento temporale degli eventi armonico-contrappuntistici e quindi alla costruzione formale dei singoli movimenti.