Vocabulary and Syntax in the Preludes of Tommaso Giordani
Perspectives for Pedagogy and Performance
Abstract
Fino alla metà dell’Ottocento, i preludi costituivano una parte integrante della prassi esecutiva. Questi brevi brani estemporanei avevano la funzione di preparare l’interprete e il pubblico all’ascolto della musica successiva. Oggi ci si affida a modelli scritti per comprendere meglio l’improvvisazione storica e far rivivere quest’arte perduta. La pedagogia italiana del Settecento e di inizio Ottocento era fortemente segnata da una dimensione improvvisativa, che incoraggiava l’ars combinatoria e il principio della variazione. Attraverso la pratica, i musicisti sviluppavano un vocabolario musicale da trasformare e combinare in frasi più ampie, affinando una vera e propria sintassi dell’invenzione. Un esempio emblematico di questa tradizione è rappresentato dai 14 Preludi per clavicembalo o fortepiano (ca. 1780) di Tommaso Giordani (ca. 1730-1806). Applicando la teoria della forma musicale di William Caplin, si evidenzia come Giordani impieghi sistematicamente la stessa sintassi: i suoi preludi seguono da vicino il modello della phrase descritto da Caplin, articolata in tre funzioni principali — una formula di presentazione, una formula di continuazione e una formula cadenzale. Integrando l’approccio degli “schemi” di Robert Gjerdingen, si analizza inoltre il vocabolario specifico utilizzato da Giordani all’interno di questa struttura mostrando come, operando con un set limitato di armonie, egli introduca varietà attraverso alterazioni cromatiche e variazioni testurali e metriche. Grazie alla loro costruzione relativamente “formulaica”, i preludi di Giordani offrono a interpreti e studenti un eccellente punto di partenza per sviluppare il vocabolario e la sintassi necessari a creare i propri preludi. Considerando inoltre che Giordani, nato a Napoli, fu un prolifico compositore d’opera e un insegnante molto richiesto a Dublino — dove annoverò tra i suoi allievi anche John Field — questo studio contribuisce a chiarire l’influenza e la diffusione della tradizione musicale napoletana in tutta Europa, a partire dall’analisi di una fonte a stampa diffusa in Irlanda e in Inghilterra.
https://www.lim.it/it/chigiana/7110-chigiana-iii-7-lv-9788855435222.html