Reti epistolari e circolazione manoscritta delle rime di Torquato Tasso nei madrigali di Filippo di Monte

Autori

  • Cecilia Luzzi

Abstract

Gli studi sulla tradizione delle Rime di Torquato Tasso hanno da tempo fatto luce sull’importanza della corrispondenza epistolare per la circolazione dei suoi testi poetici, soprattutto negli anni di reclusione all’ospedale di Sant’Anna. Il caso del sonetto Negli anni acerbi tuoi purpurea rosa che il compositore fiammingo Filippo di Monte pone in musica con diverso incipit e numerose varianti testuali nel suo XIII libro di madrigali a 5 (1588) induce a pensare ad una circolazione manoscritta del componimento. L’articolo avanza l’ipotesi che il sonetto giungesse a Monte, insieme a numerosi altri testi di Battista Guarini, Angelo Grillo, Muzio Manfredi e anche al madrigale adespoto Onde tanta dolcezza, onde deriva, in cui sembra potersi riconoscere la mano del Tasso, attraverso l’erudito e bibliofilo Gian Vincenzo Pinelli, di cui Monte era stato precettore a Napoli, o il medico e umanista Girolamo Mercuriale, che lo stesso Torquato aveva frequentato a Padova in casa del Pinelli, con i quali aveva mantenuto rapporti epistolari.

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Pubblicato

2026-08-18

Fascicolo

Sezione

Articoli