How We Got into the Reproducibility Canon and Why We Need to Get Out

Autori

  • Susanna Pasticci

Abstract

Il saggio si propone di analizzare le radici storiche e i limiti delle pratiche e delle concezioni della performance attualmente diffuse nella musica classica. Muovendo da un’analisi dei concetti chiave di interpretazione, esecuzione e riproduzione, si ricostruisce l’emergere dell’idea di interpretazione intesa come “riproduzione” di un testo inviolabile — una nozione che si è profondamente radicata nelle pratiche esecutive e nelle modalità di ricezione contemporanee. Se in origine il termine “esecuzione” designava la realizzazione materiale del dettato notazionale, l’idea di “riproduzione” conduce alle estreme conseguenze lo sforzo moderno di rendere la performance infinitamente ripetibile, spostando il centro di gravità dal suono vissuto al segno scritto.
Un simile paradigma, tuttavia, risulta poco coerente con le pratiche in uso fino alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento — come attestano le fonti storiche e le prime testimonianze mediali — e si rivela altresì incompatibile con l’esperienza vissuta dell’ascolto, che mette costantemente in luce la natura contingente della performance. Lungi dal salvaguardare la vitalità del repertorio, una fedeltà rigorosa al testo finisce per impoverirne il significato culturale e sociale, confinandolo a un’élite di ascoltatori e interpreti convinti dell’esistenza di un’unica “versione corretta”.

https://www.lim.it/it/chigiana/7110-chigiana-iii-7-lv-9788855435222.html#/2-tipo_prodotto-libro

Pubblicato

2026-08-23